apograph

Per la prima copia derivata dall’originale di solito si parla di apografo, parola che tuttavia presso molti studiosi tende ormai a diventare sinonimo di copia in generale (Stussi 1994, 89).

Quando un testimone x viene utilizzato come esemplare per ricavarne una copia y, si dice che esso è antigrafo di y; al contrario, si dice che y è apografo di x. I termini antigrafo e apografo hanno senso solo all’interno di una relazione: anche se tutti (tranne gli originali) sono storicamente apografi, perché hanno sempre avuto un antigrafo dai quali sono stati ricavati, il termine acquista significato solo in quanto si mettono in relazione due testimoni, esistenti o perduti. Lo stesso so vale per il termine antigrafo, anche se in questo caso non tutti i testimoni sono storicamente antigrafi (non lo sono tutti quelli che non sono mai stati utilizzati come esemplari di copiatura). I termini antigrafo e apografo indicano una relazione diretta: non si possono utilizzare per due testimoni che discendano uno dall’altro attraverso uno o più passaggi intermedi (Chiesa 2002, 69-70).

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